Borghi, Puglia, Sapori Free From

IN GIRO PER PESCHICI, FRA GELATI FREE FROM, MUSEI E BOTTEGHE ARTIGIANE

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Andarsene in giro per Peschici vuol dire ammirare la perla più bella del Gargano. Se avrai la fortuna di venirci, almeno una volta nella vita, ne rimarrai estasiato.

Qui si respira la vera Puglia: casette in calce, strade ciottolate, mare azzurrissimo, caldo che toglie il fiato.

Peschici torrePeschici campanileE poi ancora negozietti di souvenir, artigiani locali, chiesette antiche, limoncelli, orecchiette, anziani seduti all’ombra delle loro abitazioni, in cerca di refrigerio.

peschici botteghe

peschici anziani

Ogni angolo racchiude un pezzo di vita, una storia, un mestiere, un granello di cultura popolare, uno squarcio di mare, che mescolati insieme creano un potpourri di impareggiabile fascino. Neanche il turista più distratto e impreparato potrà rimanere indifferente dinanzi a tutta questa genuinità, andandosene in giro per Peschici.

mare garganico - Travel Free From

scorcio - travel free from

negozietto

Per chi volesse informarsi prima, invece, ecco alcune delle chicche peschiciane che proprio non bisogna perdersi. Anche perché facilmente raggiungibili a piedi e concentrate tutte nel centro storico.

Le prime tappe che dovrai appuntarti, nel tuo giro per Peschici, sono fresche e golosissime. Indispensabili ad abbassare la temperatura corporea nelle torride estati pugliesi.

Mi sto riferendo a due gelaterie che hanno estrema cura della materia prima, strizzando l’occhio a genuinità, freschezza e alla sostenibilità del Km 0.

Le Pètite – una delle due – è gelateria artigianale biologica, situata in via Forno 4, quasi all’ingresso del centro storico.

le petite

Come intuibile già dal nome, gli ingredienti sono di origine garganica e bio. I gusti, sia classici che vegan e gourmet.

gelateria le petite

So per certo che a interessarti maggiormente sono proprio quelli cruelty free, quindi anche senza l’impiego di latte e uova e idonei agli intolleranti al lattosio più esigenti.

Ecco, se rientri in questa categoria di consumatore, avrai l’imbarazzo della scelta fra:

  • Ananas e menta;
  • Fichi peschiciani;
  • Cioccolato e pera;
  • Agrumi con basilico;
  • Limone del territorio;
  • Detox (banana, uva e mela);
  • Pesca al primitivo;

Insomma, non i classici sorbetti alla frutta, quanto abbinamenti più creativi e gustosi.

le petite vegan

Nulla da dire sul gusto. Un po’ meno bene il rapporto quantità-prezzo. Un cono con due gusti ti costerà circa 3 Euro. Diciamo anche che i costi sono giustificati dalla qualità della materia prima e dall’impegno nel saperla abbinare andando incontro alle esigenze di tutti.

Gelateria Michel – la seconda – in Piazza del Popolo 5, un po’ più addentrata nel borgo antico rispetto alla precedente. Questa è storica e famosa. Da sempre conosciuta nei dintorni per la sperimentazione di gusti gourmet e gastronomici, che vedono l’impiego di ingredienti “salati” oltre ai più tradizionali. Solo alcuni esempi: il caciocavallo podolico, pomodori, cacioricotta di capra, cipolla e alici e così via.

gelateria michel

Chiaramente, questi ultimi sono proibiti ai più esigenti.

Ma anche per noi, soprattutto negli ultimi anni, c’è una vasta scelta di gusti creativi e gourmet.

Fra i lactose free, oltre alla miriade di sorbetti fatti solo con frutta locale, vi sono i Sapori Peschiciani, fatto con cioccolato extrafondente, salsa di fichi e mandorle toste, o Mèlënë Attërratë, nella variante senza salsa di fichi.

Inoltre, per chi non digerisce le proteine del latte vaccino, ci sono anche gusti a base di latte o caciotta di capra, in entrambe le gelaterie.

coni michel - in giro per peschici - travel free from

Insomma due opzioni che offrono veramente l’imbarazzo della scelta.

Rapporto qualità-quantità-prezzo come la precedente.

Lasciate alle spalle le mete più golose del tuo giro per Peschici, ti presento la seconda chicca.

Il suo nome è Italia ed è la proprietaria, nonché guardiana, di questo piccolo museo etnografico peschiciano.

Lei è una donna anziana, così dice almeno, non le si darebbe più della mezza età, onestamente, e vive letteralmente di ricordi.

In questo luogo ci arriverai seguendo dei piccoli cartelli in legno, posti qua e là nel centro storico di Peschici, con su scritto “Presepe“. Verrai colpito, un po’ ti verrà anche nostalgia del Natale e sarai mosso dalla curiosità di vedere questo allestimento permanente.

presepe permanente

Quello che scoprirai sarà molto più di un presepe.

Entrerai in una vera e propria grotta, con le pareti in pietra viva, di circa 30 mq, in cui, a detta di Italia, vivevano ben 11 persone, più il bestiame.

Si tratta di un’abitazione ereditata dalla sua famiglia. Una di quelle spesso popolate dai nuclei meno abbienti e molto diffuse nelle regioni del Sud Italia, agli inizi del ‘900 e forse anche da prima. Qui la parola comfort non è neanche immaginabile. Si parla di una stanza, UN’UNICA STANZA, in cui aveva luogo tutto: si dormiva, si cucinava, ci si lavava e altro che lascio alla tua immaginazione, in un momento in cui la rete fognaria era ben lontana dagli attuali servizi.

museo etnografico

Ora è un museo, il laboratorio di una collezionista di ricordi, di oggetti a cui si rimane legati perché, come Italia ha affermato, “Prima si viveva più stretti di adesso. Non c’erano le comodità, le condizioni igieniche erano scarse, ma ci si voleva più bene di ora. Non c’erano i soldi, ma c’era l’amore… c’era la famiglia“. Io credo che proprio in virtù di quell’amore che la lega ancora alla sua famiglia, lei abbia voluto lasciare tutto com’era. Così, al di là degli oggetti esposti, scoprirai uno stile di vita.

museo di Italia

Il presepe, comunque c’è. Non ha nulla a che vedere con la reinterpretazione ammirata alle Cantine del Notaio, ma c’è. Incarna perfettamente un modus vivendi  agricolo che sembra essere rimasto invariato per secoli. Fino all’avvento dell’era moderna.

peschici rurale

Se ci siete, visitatelo: solo un consiglio. Gli adulti avranno da ricordare, i giovani solo da imparare.

Se ci passi, visitalo: solo un consiglio. Gli adulti avranno da ricordare, i giovani solo da imparare.

L’ultima chicca di questo giro per Peschici la definirei un po’ come un “lo sapevi che?

Lo sapevi che il carato, l’unità di misura di oro e pietre, in realtà è il nocciolo del carrube?

Sapevi che il legno di Ornello, per quanto sia chiaro, non ingiallisce mai? Prima ancora, lo sapevi che esiste un legno che si chiama Ornello?

Ti avevano mai detto che la foresta umbra è la più a sud dell’emisfero terrestre settentrionale?

E conosci la differenza fra un bosco e una foresta?

Potrei andare avanti a oltranza, ma non ce la potrei fare. Intanto prova a rispondere a queste semplici domande.

Le stesse che, insieme ad altre, mi hanno “costretta” alla sosta nella bottega di questo artigiano locale, per almeno un’ora.

A ben ascoltare le sue parole, si tratta precisamente di un’azienda agricola che produce la materia prima da cui poi lo stesso artigiano ricava questi caratteristici oggetti in legno, nichel free.

bottega legno

Non l’ho scoperto io. Questa volta devo dar merito al mio ragazzo, attratto da alcuni svuota tasche esposti ed entrato nella bottega per curiosità. Io, rimasta appollaiata ai gradini di un’abitazione adiacente, sfiancata dal caldo e incantata ad ammirare uno degli scorci più belli di Peschici, sono arrivata solo in un secondo momento, insospettita dal fatto che lui non volesse saperne di uscire.

scorcio

Sfidando la mia bassa pressione, ho ascoltato tutti gli aneddoti, le curiosità i “sapevate che?”, che quest’uomo ci ha raccontato.

Te lo aspetteresti da un artigiano locale? Beh io, dopo l’esperienza con Giuseppe Roma, un po’ sì, onestamente.

suatt

carrube garganiche

In più, non contento dei suoi mille lavori e racconti, ci ha anche rivelato che la sua bottega è il centro di ritrovo di un gruppo musicale folkloristico garganico: i Suatt. Se saprai guardarti intorno, scoprirai persino qualche strumento musicale, artigianale ovviamente.

strumenti suatt

In realtà, andando in giro per Peschici, si possono scoprire ancora tante piccole meraviglie. Altri esempi?

  • Un museo delle torture che non ti aspetti di trovare,
  • la tecnica della pesca dal trabucco,
  • gli oggetti realizzati con carta pressata (e non pesta).

scorci

carta pressata - in giro per peschici - travel free from

torre panoramica

Assaporarle tutte in un giorno torna alquanto difficile. Per cui, intanto goditi lo splendido mare e queste curiosissime tappe popolari.

Nei prossimi viaggi da queste parti, ti rivelerò queste nuove e imperdibili tappe.

In più, nel prossimo post ti farò gustare anche la buona cucina contadina locale, all’Agriturismo Pane e Vino.