Puglia, Sapori Free From, SENZA LATTOSIO

RODI GARGANICO: TANTO BUON PESCE SENZA LATTOSIO

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Inizio subito questo viaggio con le recensioni di due ristoranti a Rodi Garganico: Nautilus e l’Operetta.

Al Nautilus sono stata a cena, la mia prima sera a Rodi.

Come faccio sempre, anche in questa occasione ho preavvertito delle mie intolleranze ed ho ricevuto un positivo riscontro.

Il posto si è rivelato bello, elegante, molto luonge, sottofondo musicale incluso. Si tratta di un ristorante proprio sulla spiaggia di Rodi Garganico, a due passi dal porto e con una splendida terrazza dritto sul mare.

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Venendoci di sera, purtroppo, il panorama non è stato al massimo della sua espressione, ma di giorno è sicuramente una meraviglia.

L’ambiente generale invita molto al relax ed al benessere, tutto curato, pulito, tranquillo. A stonare un po’ c’è stato il tunz tunz delle giostre, posizionate a poca distanza in occasione della festa patronale. Chiaramente questo è un fattore esterno che non dipende dal locale, erano lì e basta. A noi è toccato sentirle.

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Come dicevo, il titolare era già avvertito delle mie intolleranze e di cosa avrei dovuto evitare. Ciò che più mi ha colpita è stata l‘attenzione che mi ha dedicato. Non per essere scontata e banale, altre volte il personale di sala ha ascoltato attentamente le mie esigenze, ma qui ho trovato una marcia in più. Per intenderci è stata la prima volta che uno chef è uscito dalla cucina per rendersi conto direttamente di quali ingredienti evitare e quali no.

Al nostro arrivo siamo stati accompagnati al tavolo e non ci è stato sottoposto il menu, come capita sempre. Inutile lasciarmi brancolare nel buio e nell’indecisione più totale. Meglio spiegarci subito e capire insieme cosa prepararmi, già che tutte le portate sono cotte al momento.

Proprio così: nulla è precotto o predisposto prima, neanche le basi. Queste le ragioni per cui, almeno per la parte ristorazione, non accettano grandi numeri, massimo 50 persone. Da questo numero in su, propongono solo pizzeria, molto più gestibile. Queste sono anche le ragioni per cui i tempi di attesa sono abbastanza dilatati: difficilmente vi arriverà il piatto cinque minuti dopo averlo ordinato. Ma d’altronde siamo in vacanza, a chi dovremmo dar conto?

Fatte queste premesse, la mia prima cena a Rodi Garganico è stata questa:

Antipasto misto di mare, quello che potevo mangiare almeno. Tutto senza lattosio e senza caseina.

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Risotto alle zucchine, decorato con straccetti di peperone. Naturale, senza conservanti o additivi, senza lattosio e caseina.

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Grigliata di mare: seppioline, scampi e spigola. Senza lattosio, senza caseina.

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Il gusto è stato ottimo. Chiaro che chi ha anche problemi con l’istamina ed il nichel, come me, deve andarci piano con il pesce, ma le quantità non sono state eccessive, ed il tutto è stato smorzato da un primo tutto vegetariano e leggerissimo.

Il voto complessivo alla cena ed al locale è stato buono. Non credo ci sia altro da aggiungere.

Passiamo ora al pranzo all’Operetta.

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Qui siamo su un altra terrazza sul mare, panoramica questa volta. In pieno giorno si esprime in tutto il suo splendore, perché la vista del porto turistico e del mare azzurro è spettacolare.

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Qui non ci sarà molto da scegliere, i menu sono turistici e già pianificati. I piatti sono comunque preparati al momento e ben fatti.

Il locale si esprime tutto all’esterno. Non esiste una sala interna, a differenza del Nautilus. Il che fa intuire che sia un ristorante stagionale, che lavora solo d’estate. Il Nautilus, invece, riserva posti anche in inverno.

Qui trovare posto è un’impresa. Il locale è gettonato. Prenotate prima, o come noi, cercate di arrivare molto presto, se volete riuscire a piazzarvi bene. Altrimenti vi toccherà fare dietro front.

In questo caso non ho né prenotato né preavvertito, per cui al mio arrivo non sapevano nulla delle mie intolleranze. Capiamoci, però, siamo nella terra dell’olio d’oliva, della pasta fatta in casa e della buona verdura. Qualcosa per me ci uscirà e qualcosa ci è uscito.

Non è stato un pranzo a base di verdure, ma un altro a base di pesce. Siamo in un posto di mare, molto meglio scegliere la cucina locale, tipica e a km 0, piuttosto che avanzare richieste astruse. Poi, come già vi ho accennato nei miei consigli di viaggio, nella terra dell’olio d’oliva è abbastanza semplice trovare buoni piatti senza lattosio.

Ammirato il panorama, il pranzo all’Operetta è stato semplice, gustoso, senza pretese.

Antipasto di mare. Io mi son fatta preparare una bruschetta con olio e sale e ho assaggiato solo l’insalata di polipi. Il mio ragazzo ha fatto festa con le cozze!

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Orecchiette al pomodoro. Un must per chi viene in Puglia. Semplicissime anche queste, ma il pomodoro è stato freschissimo: me la sono immaginata la mano che l’aveva appena raccolto. L’orecchietta al dente, callosa come si dice da queste parti, figlia solo di una mano artigiana invece che di una macchina industriale. Ah, ovviamente anche questa rigorosamente senza lattosio, caseina, conservanti.

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Secondo? Potevamo farci mancare una frittura di pesce? Assolutamente no. Gustata di fronte al mare è lo sposalizio dei sensi: odori e sapori. Freschissima e anche questa lactose free.

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Il dessert ho potuto solo ammirarlo: un pasticciotto pugliese crema e amarena. Dolce più salentino che garganico, a detta del mio ragazzo buonissimo. Se mai dovesse capitare qualche lettore non intollerante a lattosio, caseina, uova, lieviti, potrà approfittarne e mangiarselo davvero, oltre che con gli occhi.

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Caffè offerto dalla casa. Rapporto qualità prezzo a dir poco ridicolo, nel senso che la freschezza dei prodotti è stata palpabile ed elevata, il prezzo è stato quello ridicolo.

Tirando le somme le prime tappe free from del Gargano sono state promosse. Il resto lo scopriremo.

Ora tocca a voi con i commenti!