Testimonianze

UN GIRO A PERTH CON ANNA, TRA LE MERAVIGLIE DEL WESTERN AUSTRALIA

Un giro a Perth con Anna - Travel Free From-2

Sono passati quasi due mesi dal mio (forse unico) post introspettivo dedicato al #mondocheciaspetta. Nel mentre ho ripercorso, in parte da sola, in parte con voi, i luoghi che mi sono rimasti nel cuore, dei viaggi fatti negli ultimi 10 anni. Così, solo per ripetere a me stessa che presto passerà e potremo ricominciare a viaggiare dove, come e con chi vogliamo, senza timore di nulla e in piena sicurezza.

In questi due mesi, però, non mi sono solo limitata a scorrere nostalgicamente foto dall’hard disk, ma ho viaggiato un po’ virtualmente, spulciando qualche blog e avvicinandomi a qualcuna delle loro autrici.

Così ho pensato di dare un taglio più concreto a questo Mondo che ci Aspetta e capire più da vicino come è fatto, scoprendolo attraverso gli occhi di chi se n’è talmente innamorato da farne uno stile di vita. Da mollare casa e trasferirsi dall’altra parte del pianeta.

Da oggi e nelle settimane a seguire, dunque, vi proporrò le storie di expat, dalle rispettive città in cui si sono trasferite, scoprendo cosa le ha condotte lì, quali bellezze inedite e meno conosciute nascondono e quali piatti tipici, possibilmente free from, si possono mangiare.

Senza dilungarmi oltre, oggi facciamo un giro a Perth con Anna, ideatrice del blog La Tartaruga Volante.

Una finestra sull’Australia meno conosciuta e battuta dai turisti e, se vogliamo, anche un po’ selvaggia.

Ecco dove possiamo andare a fare un giro a Perth con Anna, dato che sul suo blog lascia anche ottimi suggerimenti e itinerari di viaggio per i più curiosi.

Perciò, zaino in spalle e si parte!

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Ciao Anna, complimenti innanzitutto per il tuo coraggio e ti ringrazio per aver accettato di condividere la tua nuova casa con noi. Raccontaci un po’ di te, di cosa ti ha condotto a Perth, cosa possiamo visitare in questa meravigliosa città e nei dintorni e, perché no, della cucina australiana, con un occhio di riguarda per gli intolleranti al lattosio.

Ciao Paola, e grazie a te. Inizio subito col dirti che vivo a Perth, in Australia da quattro anni. Qui lavoro come fotografa freelance. 

Potrei definirmi attraverso tre parole: viaggio, sole e fotografie.

Viaggiare fa parte della mia vita, non solo perché adoro andare alla scoperta di nuovi posti, ma anche perché adoro organizzarne il viaggio. Per questo motivo ho aperto un travel blog, per aiutare la gente a viaggiare, ad andare oltre le mete classiche e, in attesa di partire, poter sognare.

In questo momento stiamo vivendo un periodo davvero straordinario, qualcosa che non avrei mai pensato potesse accadere: la chiusura dei confini.

In Australia la situazione non è così grave come in Italia, ma anche qui molte attività sono chiuse, sono limitati gli spostamenti oltre i confini della provincia e c’e un generale invito allo “stay home”.

Per fortuna qui siamo in pochi e gli spazi sono enormi, così possiamo uscire, camminare, andare al mare.

Non potendo però partire per mete più lontane, a causa dell Covid-19, sto iniziando a scoprire angoli nascosti della mia regione, giardini segreti, parchi naturali e baie che non conoscevo.

Tutto sommato questo momento mi sta piacendo, ho ancora tanto da scoprire di questa terra down-under, giù di sotto, come gli inglesi definiscono l’Australia.

Mi rendo conto che dopo 18 anni dal mio primo viaggio in Australia, sono ancora molti gli angoli da scoprire.

Tutto è partito da un viaggio fatto con mio marito nel 2002, nel Western Australia, un colpo di fulmine per noi.

Da quel giorno abbiamo iniziato a sognare di poterci trasferire proprio lì.

Amavo l’Italia, come l’amo ancora, ma l’Australia mi ha dato qualcosa che non riesco più a trovare in Italia: il senso di libertà.

Un giro a Perth con Anna - Travel Free From

Fonte: https://latartarugavolante.com/

Ci abbiamo messo 15 anni prima di prendere la decisione finale, non è stato facile cambiare completamente la nostra vita, soprattutto quando avevamo già “tutto” in Italia. Ma volevamo provarci.

Credo che la cosa più importante sia non  arrendersi mai e, soprattutto, provare, per non arrivare a 80 anni e pensare “ah, se l’avessi fatto!”.

Così, da Marostica, una piccola cittadina medievale molto caratteristica, nella provincia di Vicenza proprio ai piedi delle Prealpi Venete, siamo atterrati qui a Perth. Questa volta, per rimanerci.

Scrivo questa volta perché in realtà siamo venuti diverse altre volte in Australia. L’abbiamo girata quasi tutta, manca solo la Tasmania, ma il primo amore non si scorda mai, così abbiamo scelto il Western Australia, soprattutto per la pace che si respira, quella che ti entra dentro, e per il senso di libertà che non avevo mai provato prima.

Il Western Australia è una regione  grandissima, pensa che è 7 volte l’Italia ma con solo due milioni e mezzo di abitanti.

L’ultima scelta è caduta su Perth perché non ce la siamo sentita di  vivere nelle campagne isolate, lontane mille chilometri dal primo centro abitato.

Si è rivelata un ottimo compromesso tra senso di libertà  e servizi. Qui non mancano negozi, ospedali e l’aeroporto, più di tutto. Insomma, tutto ciò di cui c’è bisogno a portata di mano.

Ma la cosa che amo di più di Perth e del Western Australia sono i paesaggi.

Ci sono oltre 10.000 chilometri di spiagge, una più bella dell’altra.

 I colori dell’oceano indiano sono incredibili.

Qui il sole splende quasi sempre, anche d’inverno ci sono giornate quasi sempre serene.

E poi c’è il bush, questo spazio infinito, completamente selvaggio e contrapposto alla città e alla sua civilizzazione, fatto di praterie e boscaglia, intervallato dal deserto di sabbia rossa, con strane formazioni rocciose e gole che sembrano non avere mai fine.

Ecco, questo è il mio mondo oggi.

Per me che amo la natura, gli animali e gli spazi aperti, è un paradiso.

Certo, qui manca la parte storica che tanto caratterizza l’Italia, borghi antichi, edifici di origine romana o medievale. Per chi è appassionato di arte e di storia, il Western Australia non è il posto ideale.

Perth, invece, è una città pacata, tranquilla. La sua bellezza è data dalla natura che la circonda, dalle spiagge a pochi chilometri e dai grandi fiumi Swan e Canning su cui si affaccia.

Qui c’è tanto di inedito da scoprire, il Western Australia non è molto conosciuto ancora.

In generale il turismo di massa va sulla costa est: Sydney, Melbourne o Brisbane.

Qui sono ancora in pochi, anche per questo ho aperto il mio blog, che fra l’altro ha convinto molte persone a venire da queste parti, per periodi diversi e dopo aver visitato la costa orientale. E tutti, davvero, mi dicono che il Western Australia è meraviglioso, proprio perché molto più selvaggio, luogo in cui la natura domina ancora incontrastata.

Ma rimane una destinazione per gli amanti dell’avventura, del verde, dei paesaggi.

Di tutta la zona, le tre mete che consiglio sempre sono:

  • Esperance e Two People Bay ad Albany, nella parte più meridionale della zona, dove si possono ammirare il Pink Lake, delle baie meravigliose, una scogliera imponente a strapiombo nell’oceano come The Gap, e un mare azzurro cristallino, intervallato da rocce tondeggianti, che toglie il fiato.
  •  Francois Peron National Park, nella zona più a nord dell’Australia Occidentale, dove c’è la Big Lagoon e la Shark Bay, la baia degli squali. Non devo spiegarti perché si chiama così, puoi intuirlo da sola.
  • Karijini National Park, nel centro-nord della regione, uno dei parchi in assoluto più belli dell’Australia. E’ uno dei più antichi, trasuda una storia di oltre 2 miliardi di anni dalle sue gole profonde e dai suoi corsi d’acqua. Fra le prime, consiglio di visitare la gola di Oxer Gorge, da dove si può vedere l’incrocio di quattro grandi gole. Altro aspetto suggestivo sono i colori delle rocce e della finissima sabbia rossa, in netto contrasto con i tronchi bianchi degli eucalipti. Un paradiso.
Un giro a Perth con Anna - Travel Free From

Fonte: https://latartarugavolante.com/

Questo itinerario, si presenta certamente come alternativo al classico tour in Australia, che di solito include le tappe di Melbourne con i Dodici Apostoli, poi Sydney, quindi il Queensland con Brisbane, la grande barriera corallina e Carins.

A queste, aggiungerei una visita nel mio Western Australia ed escursioni a Fraiser Island e Rainbow Beach nel Queensland. Se avessi tempo, infine, percorrerei  la strada 87 che taglia l’Australia da nord a sud, partendo da Adelaide, attraversando il Red Central con Alice Springs e passando per Tennant Creek. Paesaggi  impossibili da dimenticare.

Anche per loro mi sono trasferita qui. Seppur il più grande ostacolo iniziale sia stata la lingua. Non l’inglese ma proprio l’australiano. Dopo un po’, comunque, ci si abitua e si impara a comprenderlo.

Con la gente del posto, invece, mi sono trovata subito molto bene, probabilmente perché qui sono abituati a vivere con persone che provengono da ogni parte del mondo.

Mi hanno fatto sentire subito a mio agio, mi hanno aiutata tanto. Gli abitanti del posto, in generale, sono molto gentili e ospitali. A differenza dell’Italia sono meno invadenti, non fanno troppe domande, non si intromettono negli affari altrui e forse per questo, in principio, possono sembrare un po’ freddi e distaccati.

Oltre a questo l’Australia  è differente rispetto a noi sotto molti altri aspetti.

A partire dallo stile e dalle mode, qui puoi andare in giro scalzo o al supermercato in pigiama, senza che nessuno ti dica nulla.

Qui, poi, non esiste la piazza come luogo di incontro principale, che invece è caratterizzato dai parchi e dalla spiaggia.

I ritmi sono più lenti, la gente non corre, non grida.

C’è un rituale che adoro da morire: partecipare ai Barbecue.

Ovunque la gente fa BBQ e se sei da solo ti invitano a unirti a loro.

Pensa che, appena arrivati, ci hanno subito invitato ad un BBQ al parco. Noi, ignari, siamo andati lì senza portare nulla. Mentre gli altri, invece, erano forniti di tutto: sedie, coperte, frigo box, tovaglie e tenda per il sole. Mi sono sentita in imbarazzo, ma loro non me lo hanno fatto pesare. Ognuno ha condiviso qualcosa da mangiare, i giochi dei bambini e le coperte per sedersi. Mi sono divertita tantissimo e cerco di replicarlo ogni volta che posso.

Anche per questa ragione non mi manca l’Italia, se non per gli affetti più stretti

E, difficile a credersi, non mi manca neanche il cibo.

Il cappuccino qui è fantastico, hanno del latte ottimo, per chi può berlo.

 Molto buono pure il più inglese Fish and chips, che è anche il mio piatto preferito e poi consumo quintali di avocado, facilmente reperibile.

Per ciò che concerne le tradizioni culinarie, non c’è molto da dire. Qui mancano totalmente, di fatto insegno io alle mie amiche australiane a cucinare italiano.

A casa, infatti, preparo di tutto, dalla pasta agli gnocchi, fino ai piatti più esotici provati durante i miei viaggi in giro per il mondo, come il riso thailandese, che adoro, il bibimbap (piatto coreano imparato in Malawi).

A Perth, però, usano preparare  un’insalata con l’avocado che è la fine del mondo. Un piatto molto estivo a base di anguria, avocado, succo di  limone, formaggio di pecora o di capra morbido (che si può sostituire tranquillamente con il Tofu), olio extravergine di oliva, sale, pepe e foglie di menta. E’ buonissima. Anche se possono sembrare accostamenti strani, al palato è molto gustosa.

Il piatto australiano di tutti i giorni poi sono le salsicce o la beef pie, una torta di carne.

È letteralmente una torta di pasta brisè o sfoglia, ripiena di carne, spezie, salsa di pomodoro e salsa worcestershire. Saporitissima, anche perché la carne è molto buona e tenera. Questo, almeno, a detta di mio marito, perché io sono vegetariana.

Infine, mangio spesso l’hamburgher di ceci, non perché sia tipico, ma sanno farlo bene. Come un’altra insalata a base di pane raffermo, fagioli, tonno, sedano e pomodorini.

Insomma, a parte la beef pie, c’è molto poco di tipico, come puoi intuire.

Di locali, invece, ce ne sono tantissimi, soprattutto a Perth, nella zona di Northbridge in particolare, dove si trovano ristoranti che cucinano piatti australiani e internazionali.

Io comunque preferisco i piccoli food trucks che si posizionano lungo le spiagge.

Un locale che mi è piaciuto molto e che è in una posizione incredibile, è l’Amberton Beach Bar, che prepara dei panini con uova e avocado spettacolari.

Ci sono anche moltissimi ristoranti thailandesi o himalayani, ma non saprei dirti il migliore, per me sono tutti uguali.

In chiusura, consiglio a chiunque possa un viaggio a Perth, che è la base di partenza per spostarsi nel Western Australia.

Suggerisco di venire qui fra ottobre e aprile, così da godersi il caldo e l’oceano.

Servono almeno quindici giorni per poterlo girare con calma e godersi anche la compagnia dei canguri, dei koala e dei quokka. Impensabile tornare a casa senza vederli. 

Bastano davvero poche ore per innamorarsi del Western Australia.

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Un giro a Perth con Anna che mi ha fatto sognare ad occhi aperti, sopratutto per tutte le immagini che ho scovato sul suo blog.

Su questo, poi, qualora ti fosse venuta voglia per un futuro viaggio nell’Australia Occidentale, trovi anche molte info utili. Adesso certamente c’è tutto il tempo per prepararsi, in attesa che riaprano i confini.

Per i documenti più ufficiali, invece, sempre Anna ci suggerisce quello per il Visto Turistico, in modalità app a questo link: https://immi.homeaffairs.gov.au/visas/getting-a-visa/visa-listing/evisitor-651

Meglio utilizzare questo rispetto ai più diffusi portali online, meno ufficiali e più dispendiosi.

Chi altro è stato in Australia e vuol raccontare la sua?

Puoi farlo nei commenti, così possiamo continuare a sognare questo meraviglioso #mondocheciaspetta.